Accedi al sito
Serve aiuto?

Progetti & Eventi » Eventi

Gita al Santuario « Indietro

Per chi pensa che in una struttura assistenziale come la Madonnina ci si possa annoiare ho una cosa da rivelarvi: Da noi non ci si annoia mai. Tra giri settimanali al mercato di Caorso, incontri musicali col maestro Giovanni Boccaccio e la piccola “Pifferaia magica” (come mi piace chiamarla) Giulia. Giornate culturali con la professoressa Forelli e saltuariamente con la maestra Lucia Magnani, ultimamente “La Madonnina di Caorso” organizza delle vere e proprie visite guidate per gli euforici Ospiti che ancora sono avidi di conoscenza. Dalla testimonianza diretta della nostra ospite I.R. oggi vi vogliamo raccontare della visita al Santuario di Roveleto. “SIAMO PARTITI CON QUATTRO PULMAN E C’ERA UN CALDO TERRIBILE” inizia così il racconto della nostra protagonista. I nostri ospiti sono partiti da Caorso intorno alle quattro di pomeriggio. Erano felici di lasciare quelle mura tanto amiche ma che da loro sono visti a volte come una sorte di ospedale dove si soffre. “ABBIAMO INCONTRATO UNA SUORA DI COLORE” prosegue divertita dalla mia intervista. Poi tira fuori dall’inseparabile borsetta un piccolo Rosario donato a lei e agli altri anziani dalla suora fuori dalle porte del Santuario di Roveleto. Pochi minuti dopo sono stati accolti all’interno del luogo sacro e li al cospetto di Dio hanno recitato delle preghiere. Dopo le preghiere la gita procede nel centro abitato, dove hanno trovato ristoro presso la gelateria del paese, proprietà di un nipote di un’atra nostra ospite. Il sole aveva abbassato un po’ i suoi raggi e la temperatura era diventata perfetta, almeno per le stanche ossa dei nostri Ospiti. Ad accompagnare questo splendido gruppo (circa 20 ospiti) un’altra nostra splendida dipendente, la nostra infermiera Giulia Barone, che con il suo carismatico sorriso allieta quella giornata speciale. Infine la nostra animatrice Elena Righi offre dei cioccolatini ai presenti, e loro scartandoli felicemente leggono (a fatica) i pensierini all’interno delle confezioni. Ormai stanchi tornano alla base intonando qualche vecchio motivetto e insegnandoci una lezione che ormai i giovani non apprendono più: La felicità sta nelle piccole cose!!!

Di Maurizio Macaluso